La nuova proposta di legge sulla subacquea della Regione Puglia

Un’altra regione italiana è in procinto di approvare una legge sulla subacquea.
Alcuni consiglieri della Regione Puglia hanno presentato la proposta di legge n. 258 denominata “NORME PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA’ DI ISTRUTTORE E DI GUIDA SUBACQUEA, NONCHÉ DEI CENTRI DI IMMERSIONE E DI ADDESTRAMENTO SUBACQUEO” (clicca qui per leggere il testo e la relazione).
Questa disegno di legge è interessante poiché, in caso di approvazione e senza ulteriori modifiche, prevedrebbe alcune particolarità come ad es. un limite di profondità per le immersioni a scopo turistico e ricreativo, le quali devono condursi a profondità non superiori a quaranta metri entro i limiti della curva di sicurezza senza prevedere soste di decompressione.
Inoltre, è prevista l’istituzione di un albo regionale degli operatori del turismo subacqueo, suddiviso nelle seguenti sezioni: a) guide subacquee; b) istruttori subacquei; c) centri di immersione e di addestramento subacqueo; d) associazioni senza scopo di lucro che svolgono attività subacquee ed infine anche una sezione delle organizzazioni/agenzie didattiche, nazionali o internazionali per l’attività subacquea. Le guide e gli istruttori subacquei iscritti nell’albo riceveranno un apposito tesserino identificativo su cui sono riportati la sezione di appartenenza con il numero progressivo attribuito.
Gli stessi obblighi valgono anche per il centro d’immersione e/o di addestramento subacqueo i quali possono usare tale denominazione solo se iscritti nel rispettivo albo e devono inoltre esporre una copia attestante l’iscrizione nell’Albo regionale, con l’indicazione della denominazione e delle attività autorizzate.
La proposta di legge prevede poi anche sanzioni pecuniarie per chi ne viola le norme. A tal proposito è da evidenziare che gli iscritti nell’Albo regionale i quali, nell’esercizio della loro attività, violino tra l’altro le ordinanze delle locali Capitanerie di porto sull’attività subacquea o dalle ordinanze di tutela ambientale, sono sospesi dall’Albo per un periodo minimo di un mese e massimo di un anno; nel caso di ripetuta violazione, può essere disposta la cancellazione con divieto di iscrizione per un periodo non inferiore a tre anni.

Cercheremo di seguire l’iter di approvazione del progetto di legge.
A breve ulteriori novità e aggiornamenti!

- avv. Thomas Tiefenbrunner -